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	<title>Dislessia Archivi &#187; One Health Vision</title>
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	<description>Digital Therapeutics (DTx) per la riabilitazione</description>
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	<title>Dislessia Archivi &#187; One Health Vision</title>
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	<item>
		<title>Cos’è la dislessia? Sintomi, trattamento e supporto delle Digital Therapeutics</title>
		<link>https://onehealthvision.com/dislessia-cos-e-sintomi-trattamento-terapie-digitali-impatto-sociale-e-psicologico/</link>
					<comments>https://onehealthvision.com/dislessia-cos-e-sintomi-trattamento-terapie-digitali-impatto-sociale-e-psicologico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[One Health Vision]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 11:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è la dislessia: definizione, cause, caratteristiche L’Associazione Italiana Dislessia definisce la dislessia come un “disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza”. Questo disturbo ha come implicazioni principali: ● difficoltà nella comprensione di un testo scritto ● sostituzione o  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-cos-e-sintomi-trattamento-terapie-digitali-impatto-sociale-e-psicologico/">Cos’è la dislessia? Sintomi, trattamento e supporto delle Digital Therapeutics</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="34.8px"><b data-fusion-font="true">Cos’è la dislessia: definizione, cause, caratteristiche</b></h2>
<p>L’Associazione Italiana Dislessia definisce la dislessia come un “<em>disturbo specifico della <strong>lettura</strong> che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza</em>”. Questo disturbo ha come implicazioni principali:</p>
<p>● difficoltà nella <strong>comprensione</strong> di un testo scritto<br />
● <strong>sostituzione</strong> o <strong>inversione</strong> di lettere o parole all’interno di un testo<br />
● lettura ad alta voce <strong>scorretta</strong> e lenta</p>
<p>La <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-cose-i-sintomi-come-si-tratta-le-terapie-digitali/">dislessia</a>, insieme a discalculia, disortografia e disgrafia, fa parte dei DSA, ovvero i <strong>Disturbi Specifici dell’Apprendimento</strong>: questi disturbi si manifestano principalmente in età scolare, causando difficoltà nello studio e nell’acquisizione delle conoscenze, nonostante al soggetto non manchino gli strumenti e le abilità cognitive relative alla propria età.</p>
<p>La dislessia non è causata da traumi o stress in età infantile, ma da dinamiche puramente neurobiologiche; ma può generare in chi ne è affetto una ridotta percezione di autoefficacia e problematiche di tipo emotivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="34.8px" data-fusion-font="true"><b>Dislessia evolutiva</b></h2>
<p>Per dislessia evolutiva si intende un disturbo della lettura che insorge in età evolutiva.<br />
Poiché è possibile cogliere alcuni segnali già dalla scuola dell’infanzia, è consigliabile intervenire quanto prima nel potenziamento delle abilità.</p>
<p>Possono essere rilevate, infatti, difficoltà a:</p>
<ul>
<li>orientarsi nel tempo e nello spazio</li>
<li>ricordare le sequenze</li>
<li>seguire i racconti orali</li>
<li>svolgere giochi più complessi</li>
<li>disegnare</li>
<li>ampliare il vocabolario</li>
<li>memorizzare canzoni e filastrocche.</li>
</ul>
<p>È durante la scuola primaria che la dislessia si manifesta. Quello che salta subito all’occhio dei genitori dei bambini con dislessia che iniziano a frequentare la scuola primaria è la <strong>difficoltà ad automatizzare</strong> <strong>i processi di apprendimento</strong>. Inizialmente, sembra che il bambino abbia acquisito una nuova competenza che, dopo alcuni giorni senza pratica, sembra essere non più presente.</p>
<p>Tra i segnali osservabili nei bambini con dislessia nella scuola primaria di primo grado:</p>
<ul>
<li>lettura lenta rispetto alla media della propria età</li>
<li>confusione tra lettere simili sia grafiche che fonemiche articolatorie</li>
<li>righe o parole saltate durante la lettura</li>
<li>errori di anticipazione nella lettura</li>
<li>errori di omissione, aggiunta, cancellazione o inversione delle lettere</li>
</ul>
<p>È fondamentale sottolineare che come indicatore va tenuta in considerazione la lettura a prima vista.<br />
La lettura a prima vista si riferisce alla capacità del bambino di decodificare e comprendere un testo non precedentemente letto.<br />
Questa abilità è considerata un indicatore primario della competenza di decodifica, poiché non è influenzata dalla memoria o dalla familiarità con il testo.<br />
Nelle letture successive, la lettura può essere supportata dai processi mnesici consentendo l’anticipazione del testo e migliorando apparentemente la capacità di decodifica.</p>
<p>Il manifestarsi della dislessia non deriva da traumi psicologici o emotivi del bambino, dall’ambiente in cui cresce o dall’educazione impartita, né da limitate capacità intellettive. Tuttavia, vi sono alcuni <strong>fattori di rischio</strong> che ne influenzano l’insorgenza, come</p>
<ul>
<li>il sesso maschile</li>
<li>la familiarità (stimata fino al 65/70% in soggetti con uno o entrambi i genitori affetti da dislessia)</li>
<li>il ritardo nello sviluppo del linguaggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Quanto è diffusa la dislessia?</strong></h2>
<p>Si stima che almeno uno su cinque studenti abbia la dislessia e che l’80-90% dei bambini con disturbi dell’apprendimento sia affetto da dislessia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="34.8px" data-fusion-font="true"><b>Come trattare la dislessia</b></h2>
<p>Nell’approcciarsi alla dislessia è necessario aver sempre presente il fatto che <strong>la dislessia non è una malattia</strong>, ma una condizione: <em>per questo motivo non si “cura” ma si (ri)abilita</em>.<br />
La dislessia, come detto in precedenza, ha cause neurobiologiche, e non si classifica come una patologia dalla quale “guarire”. Piuttosto che chiedersi se la dislessia si può curare, bisognerebbe chiedersi come fare per prendersi cura al meglio dello studente con dislessia.</p>
<p>Esistono diverse tipologie di <strong>trattamenti abilitativi per la dislessia</strong> che si differenziano principalmente in base alle specifiche abilità che mirano a potenziare e alle modalità per farlo (per approfondire: <a href="https://istitutosantachiara.it/trattamenti-lessicali-e-sub-lessicali-della-dislessia/" target="_blank" rel="noopener">Trattamenti lessicali e sub-lessicali della dislessia</a>). Di seguito viene riportato un quadro esaustivo di interventi che possono essere adottati in merito al trattamento di un soggetto dislessico:</p>
<p>● <strong>Trattamento sub-lessicale</strong>: attraverso la via sub-lessicale (lenta), le parole vengono divise in unità più piccole, le lettere, facilitando così la lettura della parola. Il trattamento sub-lessicale agisce semplificando la decodifica delle sub-unità al fine di arrivare alla comprensione della parola nella sua totalità. Questo trattamento è adatto ai soggetti dislessici più piccoli, alle prese con le prime fasi dello sviluppo del linguaggio<br />
● <strong>Trattamento lessicale</strong>: attraverso la via lessicale (veloce), la parola è letta nella sua totalità. Il trattamento lessicale agisce rafforzando la capacità di comprensione della parola intera evitando lo step della scissione nelle sue sub-unità<br />
● <strong>Trattamenti visivi</strong>: facilitare la lettura grazie a un aumento della grandezza dei caratteri di un testo, dello spazio tra le lettere e dello spazio tra un rigo e l’altro<br />
● <strong>Trattamenti neuropsicologici</strong>: sviluppare il processo di connessione della parola letta al fonema a essa associato; potenziare le capacità cognitive del soggetto dislessico<br />
● <strong>Trattamenti balance (Metodo Bakker)</strong>: questo trattamento si basa sull’assunto che nel processo di lettura il cervello metta in atto un’attività di bilanciamento tra l’apporto dell’emisfero destro e quello dell’emisfero sinistro. Nel caso di un soggetto dislessico vi è uno squilibrio tra un emisfero e l’altro. La terapia adottata mira a stimolare entrambi gli emisferi al fine di raggiungere un equilibrio funzionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Impatti sociali ed emotivi della dislessia</h2>
<p class="" data-start="0" data-end="146">Una persona con dislessia può avere difficoltà a esprimersi e a trovare le parole giuste, con conseguenze significative anche sul piano sociale.</p>
<p class="" data-start="148" data-end="414">I bambini con dislessia – soprattutto quelli che non hanno ancora ricevuto una diagnosi – spesso sviluppano una bassa autostima, perché temono che ci sia qualcosa che non va in loro e vengono frequentemente accusati di non impegnarsi abbastanza nella lettura.</p>
<h2 data-fontsize="30" data-lineheight="34.8px" data-fusion-font="true"></h2>
<h2 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="30" data-lineheight="34.8px" data-fusion-font="true"><b>Il trattamento della dislessia con </b><b>TurboLettura, </b><b>la Digital Therapeutics – DTx di One Health Vision e <a href="https://istitutosantachiara.it/" target="_blank" rel="noopener">Istituto Santa Chiara</a></b></h2>
<p>Le Digital Therapeutic – DTx sono delle tecnologie innovative che contribuiscono a coadiuvare il trattamento della dislessia di adulti e bambini grazie anche alle dinamiche di gioco e dell’interattività.</p>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="25" data-lineheight="32.5px" data-fusion-font="true"><b>TurboLettura</b></h3>
<p>La Digital Therapeutic – DTx <a href="https://onehealthvision.com/app/turbolettura-trattare-dislessia-difficolta-lettura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TurboLettura</strong></a> si presenta come un gioco dinamico in 3D. È un’applicazione per smartphone e tablet per il trattamento della dislessia nei bambini. È un serious game progettato con i principi di <strong>gamification</strong> (applicazione di elementi tipici dei giochi) e di <strong>token economy</strong> (sistema basato su ricompense) per aiutare gli studenti a praticare la lettura in un ambiente divertente e stimolante che favorisce la motivazione e l’interesse.</p>
<p>Questo approccio consente di coinvolgere i bambini e i ragazzi al fine di far loro raggiungere specifici obiettivi e quindi automatizzare il processo di lettura.<br />
Lo studente, guadagnando monete durante il gioco, potrà sbloccare nuovi oggetti che gli permetteranno di personalizzare <strong>Turbino</strong>, il protagonista dell’app.</p>
<p>Il <strong>riconoscimento vocale</strong> è la tecnologia cardine ed esclusiva di TurboLettura. Grazie a questa tecnologia, bambini e bambine possono leggere in modo autonomo e diventare protagonisti attivi nel trattamento: la tecnologia ascolta la lettura, rileva gli errori e invia un feedback immediato.</p>
<p>Inoltre, <strong>TurboLettura autocalibra la velocità di lettura</strong> in base alla prestazione al fine di non mandare mai in frustrazione il lettore.</p>
<p>I testi da leggere, come parole e frasi, possono essere visualizzati rapidamente in sequenza con <strong>presentazione tachistoscopica</strong>. È possibile anche attivare l’impostazione di <strong>mascheramento del testo</strong> utile per fronteggiare l’effetto crowding, presente nelle persone con dislessia.</p>
<p>TurboLettura prevede la possibilità di inserire dei brani personali nuovi anche tramite <strong>OCR</strong>, sia per far fronte all’effetto memoria che potrebbe presentarsi, inficiando il risultato del trattamento; sia per consentire agli studenti di esercitarsi con qualsiasi testo.</p>
<p>L’app prevede la possibilità di visualizzare il <strong>report delle esercitazioni</strong> svolte dall’utente, con i relativi parametri che può essere inviato al <strong>terapista</strong> o all’<strong>insegnante</strong> del bambino o della bambina per monitorare i progressi e per valutare l’andamento del trattamento o delle prestazioni.</p>
<p>TurboLettura è certificata come <strong>Dispositivo Medico CE – Classe I</strong>.</p>
<table width="1271">
<tbody>
<tr>
<td width="148"><strong>Disturbo trattato</strong></td>
<td width="150"><strong>Destinatari</strong></td>
<td width="149"><strong>Costo</strong></td>
<td width="149"><strong>Dove acquistarla</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="148">Dislessia</td>
<td width="150">dai 5 ai 16 anni</td>
<td width="149">39,90 €</td>
<td width="149">Google Play</p>
<p>App Store</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-cos-e-sintomi-trattamento-terapie-digitali-impatto-sociale-e-psicologico/">Cos’è la dislessia? Sintomi, trattamento e supporto delle Digital Therapeutics</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dislessia: cos&#8217;è, i sintomi, come si tratta, le terapie digitali</title>
		<link>https://onehealthvision.com/dislessia-cose-i-sintomi-come-si-tratta-le-terapie-digitali/</link>
					<comments>https://onehealthvision.com/dislessia-cose-i-sintomi-come-si-tratta-le-terapie-digitali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[robertaannamello@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 10:38:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[OHV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è la dislessia: definizione, cause, caratteristiche Secondo l’Associazione Italiana Dislessia, la dislessia è “disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza”. Questo disturbo ha come implicazioni principali: ● difficoltà nella comprensione di un testo scritto ● sostituzione o inversione  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-cose-i-sintomi-come-si-tratta-le-terapie-digitali/">Dislessia: cos&#8217;è, i sintomi, come si tratta, le terapie digitali</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1227.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-1"><h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; color: rgb(0, 43, 207);" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated"><b data-fusion-font="true" style="font-size: 33px; line-height: 38.28px; letter-spacing: normal;">Cos’è la dislessia: definizione, cause, caratteristiche</b></h2>
<p>Secondo l’Associazione Italiana Dislessia, la dislessia è “<em>disturbo specifico della <strong>lettura</strong> che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza</em>”. Questo disturbo ha come implicazioni principali:</p>
<p>● difficoltà nella <strong>comprensione</strong> di un testo scritto<br />
● <strong>sostituzione</strong> o <strong>inversione</strong> di lettere o parole all’interno di un testo<br />
● lettura ad alta voce <strong>scorretta</strong> e lenta</p>
<p>La dislessia, insieme a discalculia, disortografia e disgrafia, fa parte dei DSA, ovvero i <strong>Disturbi Specifici dell’Apprendimento</strong>: questi disturbi si manifestano principalmente in età scolare, causando difficoltà nello studio e nell’acquisizione delle conoscenze, nonostante al soggetto non manchino gli strumenti e le abilità cognitive relative alla propria età.</p>
<p>Ogni DSA si misura in 3 livelli di gravità: lieve, medio e grave.</p>
<p>La dislessia non è causata da traumi o stress in età infantile, ma da dinamiche puramente neurobiologiche. Le difficoltà di lettura, inoltre, possono generare una ridotta percezione di autoefficacia e problematiche di tipo emotivo.</p>
<p>In base alle specifiche difficoltà che l&#8217;individuo presenta nei processi di lettura e alle differenze nei meccanismi cognitivi coinvolti, la dislessia può essere distinta in:</p>
<ul>
<li><strong>Dislessia superficiale o lessicale</strong>: la capacità di lettura è compromessa, ma la capacità di interpretare il significato rimane intatta. Per il soggetto risulta difficile distinguere tra parole omofone ma non omografe (ad esempio l’ago e lago)</li>
<li><strong>Dislessia fonologica</strong>: la lettura lessicale rimane invariata, mentre risulta difficile associare grafema e fonema. Insorge difficoltà nella lettura di parole molto lunghe, nuove o di parole formate da una serie di lettere senza senso</li>
<li><strong>Dislessia profonda</strong>: sia la lettura lessicale che quella fonologica sono invalidate, lasciando spazio alla paralessia semantica: durante la lettura, il soggetto produce una parola diversa ma dal significato vicino a quello della parola scritta</li>
</ul>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; font-size: 33px; color: rgb(0, 43, 207);" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b>Dislessia evolutiva</b></h2>
<p>Per dislessia evolutiva si intende un disturbo della lettura che insorge in età evolutiva.<br />
Poiché è possibile cogliere alcuni segnali già dalla scuola dell’infanzia, è consigliabile intervenire quanto prima nel potenziamento delle abilità.</p>
<p>Possono essere rilevate, infatti, difficoltà a:</p>
<ul>
<li>orientarsi nel tempo e nello spazio</li>
<li>ricordare le sequenze</li>
<li>seguire i racconti orali</li>
<li>svolgere giochi più complessi</li>
<li>disegnare</li>
<li>ampliare il vocabolario</li>
<li>memorizzare canzoni e filastrocche.</li>
</ul>
<p>È durante la scuola primaria che la dislessia si manifesta. Quello che salta subito all’occhio dei genitori dei bambini con dislessia che iniziano a frequentare la scuola primaria è la <strong>difficoltà dello studente ad automatizzare</strong> <strong>i processi di apprendimento</strong>. Inizialmente, sembra che il bambino abbia acquisito una nuova competenza che, dopo alcuni giorni senza pratica, sembra essere non più presente.</p>
<p>Tra i segnali osservabili nei bambini con dislessia nella scuola primaria di primo grado:</p>
<ul>
<li>lettura lenta rispetto alla media della propria età</li>
<li>confusione tra lettere simili sia grafiche che fonemiche articolatorie</li>
<li>righe o parole saltate durante la lettura</li>
<li>errori di anticipazione nella lettura</li>
<li>errori di omissione, aggiunta, cancellazione o inversione delle lettere</li>
</ul>
<p>È fondamentale sottolineare che come indicatore va tenuta in considerazione la lettura a prima vista.<br />
La lettura a prima vista si riferisce alla capacità del bambino di decodificare e comprendere un testo non precedentemente letto.<br />
Questa abilità è considerata un indicatore primario della competenza di decodifica, poiché non è influenzata dalla memoria o dalla familiarità con il testo.<br />
Nelle letture successive, la lettura può essere supportata dai processi mnesici consentendo l&#8217;anticipazione del testo e migliorando apparentemente la capacità di decodifica.</p>
<p>Il manifestarsi della dislessia non deriva da traumi psicologici o emotivi del bambino, dall’ambiente in cui cresce o dall’educazione impartita, né da limitate capacità intellettive. Tuttavia, vi sono alcuni <strong>fattori di rischio</strong> che ne influenzano l’insorgenza, come</p>
<ul>
<li>il sesso maschile</li>
<li>la familiarità (stimata fino al 65/70% in soggetti con uno o entrambi i genitori affetti da dislessia)</li>
<li>il ritardo nello sviluppo del linguaggio</li>
</ul>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; font-size: 33px; color: rgb(0, 43, 207);" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b>Dislessia negli adulti</b></h2>
<p>La dislessia individuata in un soggetto adulto può essere conseguenza di una diagnosi tardiva, mai ottenuta in età evolutiva, o il manifestarsi di <strong>dislessia acquisita</strong>, ovvero una tipologia di dislessia che si verifica in soggetti che hanno vissuto particolari traumi o patologie (come ictus e trauma cranico) che inficiano i processi cerebrali a tal punto da compromettere le capacità di lettura e comprensione del testo acquisite nel corso della propria vita. La probabilità che si verifichi tale condizione aumenta con l’aumentare dell’età poiché, oltre a essere esposti alle conseguenze dell’invecchiamento dell’organismo, i soggetti più anziani sono fisiologicamente più inclini ad andare incontro a traumi e patologie che possano pregiudicare le funzioni cerebrali.</p>
<p>I <strong>sintomi</strong> della dislessia in età adulta sono gli stessi di quelli che si manifestano in età evolutiva, tuttavia alcuni di essi possono essere più o meno marcati in relazione all’area interessata dal trauma (se si tratta di dislessia acquisita in seguito a un evento traumatico) e al livello di deterioramento delle abilità cognitive dovute all’invecchiamento in un soggetto adulto:</p>
<p>● lettura lenta e scorretta di un testo<br />
● comprensione del testo difficoltosa<br />
● problematiche che si riflettono nella sfera personale del soggetto e che influenzano le dinamiche lavorative, sociali e comportamentali</p>
</p>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; font-size: 33px;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b style="color: rgb(0, 43, 207);">Come trattare la dislessia</b></h2>
<p>Nell’approcciarsi alla dislessia è necessario aver sempre presente il fatto che <strong>la dislessia non è una malattia</strong>, ma una condizione: <em>per questo motivo non si “cura” ma si (ri)abilita</em>.<br />
La dislessia, come detto in precedenza, ha cause neurobiologiche, e non si classifica come una patologia dalla quale “guarire”. Piuttosto che chiedersi se la dislessia si può curare, bisognerebbe chiedersi come fare per prendersi cura al meglio del soggetto dislessico.</p>
<p>Esistono diverse tipologie di <strong>trattamenti abilitativi per la dislessia</strong> che si differenziano principalmente in base alle specifiche abilità che mirano a potenziare e alle modalità per farlo (per approfondire: <a href="https://istitutosantachiara.it/trattamenti-lessicali-e-sub-lessicali-della-dislessia/" target="_blank" rel="noopener">Trattamenti lessicali e sub-lessicali della dislessia</a>). Di seguito viene riportato un quadro esaustivo di interventi che possono essere adottati in merito al trattamento di un soggetto dislessico:</p>
<p>● <strong>Trattamento sub-lessicale</strong>: attraverso la via sub-lessicale (lenta), le parole vengono divise in unità più piccole, le lettere, facilitando così la lettura della parola. Il trattamento sub-lessicale agisce semplificando la decodifica delle sub-unità al fine di arrivare alla comprensione della parola nella sua totalità. Questo trattamento è adatto ai soggetti dislessici più piccoli, alle prese con le prime fasi dello sviluppo del linguaggio<br />
● <strong>Trattamento lessicale</strong>: attraverso la via lessicale (veloce), la parola è letta nella sua totalità. Il trattamento lessicale agisce rafforzando la capacità di comprensione della parola intera evitando lo step della scissione nelle sue sub-unità<br />
● <strong>Trattamenti visivi</strong>: facilitare la lettura grazie a un aumento della grandezza dei caratteri di un testo, dello spazio tra le lettere e dello spazio tra un rigo e l’altro<br />
● <strong>Trattamenti neuropsicologici</strong>: sviluppare il processo di connessione della parola letta al fonema a essa associato; potenziare le capacità cognitive del soggetto dislessico<br />
● <strong>Trattamenti balance (Metodo Bakker)</strong>: questo trattamento si basa sull’assunto che nel processo di lettura il cervello metta in atto un’attività di bilanciamento tra l’apporto dell’emisfero destro e quello dell&#8217;emisfero sinistro. Nel caso di un soggetto dislessico vi è uno squilibrio tra un emisfero e l&#8217;altro. La terapia adottata mira a stimolare entrambi gli emisferi al fine di raggiungere un equilibrio funzionale.</p>
</p>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; font-size: 33px; color: rgb(0, 43, 207);" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b>Il trattamento della dislessia con le Digital Therapeutics: TurboLettura e Leggo Facile</b></h2>
<p>Le Digital Therapeutic – DTx sono delle tecnologie innovative che contribuiscono a coadiuvare il trattamento della dislessia di adulti e bambini grazie anche alle dinamiche di gioco e dell&#8217;interattività.</p>
<h3 data-fontsize="25" style="--fontSize: 25; line-height: 1.3; font-size: 27px; color: rgb(0, 248, 210);" data-lineheight="32.5px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b style="color: rgb(0, 43, 207);">TurboLettura</b></h3>
<p>La Digital Therapeutic – DTx <a href="https://onehealthvision.com/app/turbolettura-trattare-dislessia-difficolta-lettura/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TurboLettura</strong></a> si presenta come un gioco dinamico in 3D. È un’applicazione per smartphone e tablet per il trattamento della dislessia nei bambini. È un serious game progettato con i principi di <strong>gamification</strong> (applicazione di elementi tipici dei giochi) e di <strong>token economy</strong> (sistema basato su ricompense) per aiutare gli studenti a praticare la lettura in un ambiente divertente e stimolante che favorisce la motivazione e l’interesse.</p>
<p>Questo approccio consente di coinvolgere i bambini e i ragazzi al fine di far loro raggiungere specifici obiettivi e quindi automatizzare il processo di lettura.<br />
Lo studente, guadagnando monete durante il gioco, potrà sbloccare nuovi oggetti che gli permetteranno di personalizzare <strong>Turbino</strong>, il personaggio dell’app.</p>
<p>Il <strong>riconoscimento vocale</strong> è la tecnologia cardine ed esclusiva di TurboLettura. Grazie a questa tecnologia, bambini e bambine possono leggere in modo autonomo e diventare protagonisti attivi nel trattamento: la tecnologia impiegata rileva gli errori nella lettura e invia un feedback immediato. <strong>TurboLettura autocalibra la velocità di lettura</strong> in base alla prestazione al fine di non mandare mai in frustrazione il lettore.</p>
<p>I testi da leggere, come parole e frasi, possono essere visualizzati rapidamente in sequenza con <strong>presentazione tachistoscopica</strong>. È possibile anche attivare l’impostazione di <strong>mascheramento del testo</strong> utile per fronteggiare l’effetto crowding, presente nelle persone con dislessia.</p>
<p>TurboLettura prevede la possibilità di inserire dei brani personali nuovi anche tramite <strong>OCR</strong>, per far fronte all’effetto memoria che potrebbe presentarsi, inficiando il risultato del trattamento.</p>
<p>L’app prevede la possibilità di visualizzare il <strong>report delle esercitazioni</strong> svolte dall’utente, con i relativi parametri che può essere inviato al <strong>terapista</strong> o all’<strong>insegnante</strong> del bambino o della bambina per monitorare i progressi e per valutare l’andamento del trattamento o delle prestazioni. TurboLettura è certificata come <strong>Dispositivo Medico CE – Classe I</strong>.</p>
<table style="height: 154px;" width="1271">
<tbody>
<tr>
<td width="148"><strong>Disturbo trattato</strong></td>
<td width="150"><strong>Destinatari</strong></td>
<td width="149"><strong>Costo</strong></td>
<td width="149"><strong>Dove acquistarla</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="148">Dislessia</td>
<td width="150">dai 5 ai 16 anni</td>
<td width="149">19,99 €</td>
<td width="149">Google Play</p>
<p>App Store</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16; color: rgb(0, 248, 210); font-size: 27px;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fusion-font="true"><b style="color: rgb(0, 44, 206);">Leggo Facile</b></h2>
<p>Applicazione online (si usa da computer) per il trattamento della dislessia acquisita: difficoltà nella lettura causata da lesioni cerebrali o disturbi neurologici. La Digital Therapeutics – DTx <a href="https://leggofacile.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leggo Facile</strong></a> consente a soggetti con dislessia acquisita di raggiungere specifici obiettivi e automatizzare i processi di lettura.</p>
<p>All’interno di Leggo Facile è implementato lo stesso sistema di <strong>riconoscimento vocale</strong> di TurboLettura. Grazie a questa tecnologia, le persone possono leggere in modo autonomo e diventare protagonisti attivi nel processo di trattamento: la tecnologia impiegata rileva gli eventuali errori nella lettura e invia un feedback immediato.</p>
<p>Leggo Facile <strong>autocalibra la velocità di lettura</strong> in base alla prestazione al fine di non mandare mai in frustrazione l’utente.</p>
<p>In Leggo Facile si possono <strong>inserire nuovi brani</strong> personali per far fronte all’effetto memoria che potrebbe presentarsi, vagliando il risultato del trattamento.</p>
<p>Leggo Facile elabora il report delle esercitazioni svolte dall’utente, con i relativi parametri per un monitoraggio dei progressi e per valutare l’andamento del trattamento o delle prestazioni.</p>
<table style="height: 124px;" width="1279">
<tbody>
<tr>
<td width="148"><strong>Disturbo trattato</strong></td>
<td width="150"><strong>Destinatari</strong></td>
<td width="149"><strong>Costo</strong></td>
<td width="149"><strong>Dove acquistarla</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="148">dislessia acquisita</td>
<td width="150">dai 5 ai 99 anni</td>
<td width="149">99,99 €</td>
<td width="149">leggofacile.com</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-cose-i-sintomi-come-si-tratta-le-terapie-digitali/">Dislessia: cos&#8217;è, i sintomi, come si tratta, le terapie digitali</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Digital Therapeutics – DTx: Il termine principale che indica l&#8217;uso di software o dispositivi digitali per trattare condizioni mediche</title>
		<link>https://onehealthvision.com/digital-therapeutics-dtx-cosa-sono-linee-guida-per-lo-sviluppo-gioci-terapeutici-stato-dei-lavori-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[robertaannamello@gmail.com]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 08:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Afasia]]></category>
		<category><![CDATA[AMBITO DEL LINGUAGGIO E DELLA COMUNICAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[AMBITO NEUROPSICOLOGICO]]></category>
		<category><![CDATA[Balbuzie]]></category>
		<category><![CDATA[Difficoltà neuropsicologiche (funzioni attentive e memoria)]]></category>
		<category><![CDATA[Disartria]]></category>
		<category><![CDATA[Discalculia]]></category>
		<category><![CDATA[Disgrafia]]></category>
		<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disortografia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del linguaggio e della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi uditivi]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbo fonologico]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[OHV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digital Therapeutics – DTx: la definizione di terapie digitali Le terapie digitali o Digital Therapeutics – DTx sono una categoria emergente di soluzioni terapeutiche che consistono in software basati su algoritmi utili per trattare, gestire o prevenire una vasta gamma di condizioni mediche. Le terapie digitali – DTx sono progettate per fornire interventi clinici basati  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/digital-therapeutics-dtx-cosa-sono-linee-guida-per-lo-sviluppo-gioci-terapeutici-stato-dei-lavori-in-italia/">Digital Therapeutics – DTx: Il termine principale che indica l&#8217;uso di software o dispositivi digitali per trattare condizioni mediche</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap" style="max-width:1227.2px;margin-left: calc(-4% / 2 );margin-right: calc(-4% / 2 );"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column" style="--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column"><div class="fusion-text fusion-text-2"><h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated">Digital Therapeutics – DTx: la definizione di terapie digitali</h2>
<p>Le terapie digitali o Digital Therapeutics – DTx sono una categoria emergente di soluzioni terapeutiche che consistono in software basati su algoritmi utili per trattare, gestire o prevenire una vasta gamma di condizioni mediche.<br />
Le terapie digitali – DTx sono progettate per fornire interventi clinici basati sull&#8217;evidenza, simili a quelli dei trattamenti farmacologici o delle terapie tradizionali, ma utilizzando piattaforme digitali.</p>
<p>Le DTx possono essere utilizzate per una varietà di scopi, tra cui:</p>
<ul>
<li>Gestione delle malattie croniche come il diabete, le malattie cardiache, le malattie polmonari croniche (ad esempio, la BPCO) e altri disturbi. Offrono monitoraggio continuo, educazione sulle malattie, supporto e altre risorse per migliorare l&#8217;autogestione e l&#8217;aderenza al trattamento</li>
<li>Gestione degli stati emotivi ad esempio attraverso programmi di terapia cognitivo-comportamentale (CBT) digitali per l&#8217;ansia, la depressione, lo stress e altri disturbi psicologici. Questi programmi possono includere strumenti di monitoraggio dell&#8217;umore, tecniche di gestione dello stress, esercizi di mindfulness e altro ancora</li>
<li>Riabilitazione: Le DTx possono essere utilizzate per la riabilitazione dopo un intervento chirurgico, un infortunio o un ictus. Questi programmi possono includere esercizi guidati, monitoraggio della progressione e feedback per aiutare i pazienti a recuperare funzionalità fisiche e cognitive</li>
<li>Modifiche dello stile di vita e prevenzione delle malattie: Le DTx possono essere utilizzate per promuovere comportamenti sani e prevenire malattie attraverso programmi di coaching digitale, di monitoraggio dell&#8217;attività fisica, di gestione del peso e dipendenza dal fumo e altre iniziative volte a migliorare la salute generale</li>
</ul>
<p>Le DTx sono supportate da evidenze scientifiche, offrono vantaggi come l&#8217;accessibilità, la scalabilità e la personalizzazione dei trattamenti e stanno diventando sempre più importanti nel panorama sanitario digitale.</p>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated">Linee guida per lo sviluppo delle Digital Therapeutics – DTx</h2>
<p>Le linee guida per le Digital Therapeutics (DTx) possono variare a seconda del paese e dell&#8217;organizzazione sanitaria coinvolta. Tuttavia, ci sono alcuni principi generali e criteri che spesso sono considerati nelle linee guida per lo sviluppo, la valutazione e l&#8217;adozione delle DTx. Ecco alcuni elementi comuni:</p>
<ul>
<li>Efficacia clinica basata sull&#8217;evidenza:<br />
Le DTx dovrebbero essere supportate da solide basi scientifiche, da studi clinici ben progettati e controllati</li>
<li>Sicurezza:<br />
Le DTx devono rispettare i requisiti di sicurezza. Gli sviluppatori devono considerare attentamente la sicurezza dei dati, la privacy e la protezione delle informazioni personali dei pazienti</li>
<li>Conformità normativa:<br />
Le DTx devono essere sviluppate in conformità con le normative e i regolamenti applicabili nel settore sanitario. Questo può includere la conformità agli standard di regolamentazione dei dispositivi medici o dei prodotti farmaceutici, a seconda della classificazione del DTx e delle normative del paese in questione</li>
<li>Interoperabilità e integrazione:<br />
Le DTx dovrebbero essere in grado di integrarsi con altri sistemi sanitari e tecnologie esistenti per facilitare la gestione clinica e migliorare il flusso di lavoro dei professionisti sanitari. Ciò può includere l&#8217;integrazione con registri elettronici dei pazienti (EHR), sistemi di prescrizione e altre piattaforme digitali utilizzate nei servizi sanitari</li>
<li>Personalizzazione e adattabilità:<br />
Le DTx dovrebbero essere progettate per adattarsi alle esigenze individuali dei pazienti, offrendo programmi personalizzati e interventi mirati basati sulle caratteristiche cliniche e comportamentali del singolo paziente</li>
<li>Valutazione continua:<br />
Le DTx dovrebbero essere soggette a valutazioni continue della qualità, dell&#8217;efficacia e dell&#8217;usabilità per garantire che soddisfino i bisogni dei pazienti e contribuiscano ai risultati clinici desiderati</li>
<li>Coinvolgimento degli stakeholder:<br />
Gli sviluppatori di DTx dovrebbero coinvolgere gli stakeholder chiave, inclusi medici, pazienti, fornitori di assistenza sanitaria, regolatori e pagatori, nel processo di sviluppo, valutazione e adozione delle DTx</li>
<li>Accessibilità:<br />
Le DTx dovrebbero essere accessibili a tutti i pazienti che ne potrebbero beneficiare, considerando fattori come la disponibilità, l’accesso ai dispositivi tecnologici e l&#8217;alfabetizzazione digitale.</li>
</ul>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated">Giochi: le terapie digitali – DTx possono essere dei giochi?</h2>
<p>Sì, le Digital Therapeutics – DTx possono includere giochi come parte integrante dei loro programmi terapeutici. Questi giochi terapeutici sono progettati per essere più di semplici passatempi; sono sviluppati per avere un impatto positivo sulla salute e sul benessere dei giocatori, offrendo benefici terapeutici specifici.</p>
<p>I giochi terapeutici possono essere utilizzati per una varietà di scopi, tra cui:</p>
<ul>
<li>Ridurre lo stress e l&#8217;ansia</li>
<li>Promuovere la riabilitazione fisica</li>
<li>Incentivare comportamenti sani come l&#8217;attività fisica, una dieta equilibrata</li>
<li>Fornire supporto educativo</li>
<li>Migliorare la cognizione (sono giochi progettati per stimolare la memoria, l&#8217;attenzione, il ragionamento e altre funzioni cognitive)</li>
</ul>
<h2 data-fontsize="30" style="--fontSize: 30; line-height: 1.16;" data-lineheight="34.8px" class="fusion-responsive-typography-calculated">Esempi di DTx e stato dei lavori in Italia</h2>
<p>L’evoluzione della salute attraverso le terapie digitali – Digital Therapeutics – DTx è stata sotto i riflettori grazie alla presentazione del Primo DTx Monitoring Report, evento organizzato al Senato da Indicon il 23 ottobre 2023.</p>
<p>L’incontro, voluto dall’Onorevole Simona Loizzo, dalla XII Commissione (Affari Sociali), dalla Camera dei deputati e dal Presidente dell’Intergruppo parlamentare sulla sanità digitale e le terapie digitali, ha avuto l’obiettivo di fotografare lo stato dell’arte delle DTx e comprendere il posizionamento dell’Italia in questo panorama.</p>
<p>Il report, nato dal gruppo di lavoro di Indicon “Digital Health Policy Lab” in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, evidenzia la presenza di One Health Vision tra i protagonisti della scena italiana inerente la salute digitale e le DTx in particolare.</p>
<p>Esempi di Digital Therapeutics – DTx sono quelle sviluppate da One Health Vision in collaborazione con i presidi e le Scuole di Specializzazione in psicoterapia cognitivo comportamentale a indirizzo neuropsicologico di Istituto Santa Chiara. Tra di loro:</p>
<ul>
<li><a href="http://balbus.org/" target="_blank" rel="noopener">Balbus</a>, balbuzie</li>
<li><a href="https://leggofacile.com/" target="_blank" rel="noopener">Leggo Facile</a>, dislessia adulti</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/digital-therapeutics/scrivo-bene-trattamento-disortografia/" target="_blank" rel="noopener">Scrivo Bene</a>, disortografia</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/dislessia-e-difficolta-di-lettura-app-turbolettura/">TurboLettura</a>, dislessia evolutiva</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/digital-therapeutics/tuttascolto-riabilitazione-delludito-e-dellipoacusia/" target="_blank" rel="noopener">TuttAscolto</a>, udito</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/app/volo-bla-bla-trattamento-disturbo-fonologico/" target="_blank" rel="noopener">Volo Bla Bla</a>, disturbo fonetico fonologico</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/digital-therapeutics/numbers-adventures-riabilitazione-discalculia-o-difficolta-in-ambito-logico-matematico/" target="_blank" rel="noopener">Numbers’ Adventures</a>, discalculia</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/app/buildattention-attenzionefunzioni-esecutive/" target="_blank" rel="noopener">BuildAttention</a>, funzioni attentive</li>
<li><a href="https://onehealthvision.com/app/logoquiz-trattamento-afasia/" target="_blank" rel="noopener">LogoQuiz</a>, afasia</li>
<li><a href="https://voysanalysis.com/" target="_blank" rel="noopener">VoysAnalysis</a>, disartria</li>
<li>SelectEAT, selettività alimentare (di prossima uscita)</li>
<li>Alleniamo la memoria, memoria (di prossima uscita)</li>
</ul>
<p>Per scoprire lo stato dell’arte sulle terapie digitali in Italia: <a href="https://onehealthvision.com/primo-dtx-monitoring-report/">https://onehealthvision.com/primo-dtx-monitoring-report/</a><span style="background-color: var(--awb-bg-color-hover); color: var(--awb-text-color); font-family: var(--awb-text-font-family); font-size: var(--awb-font-size); font-style: var(--awb-text-font-style); font-weight: var(--awb-text-font-weight); letter-spacing: var(--awb-letter-spacing); text-align: var(--awb-content-alignment); text-transform: var(--awb-text-transform);"> </span></p>
</div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/digital-therapeutics-dtx-cosa-sono-linee-guida-per-lo-sviluppo-gioci-terapeutici-stato-dei-lavori-in-italia/">Digital Therapeutics – DTx: Il termine principale che indica l&#8217;uso di software o dispositivi digitali per trattare condizioni mediche</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Leggo Facile e TurboLettura: il ruolo del clinico nel trattamento della dislessia</title>
		<link>https://onehealthvision.com/leggo-facile-e-turbolettura-il-ruolo-del-clinico-nel-trattamento-della-dislessia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[One Health Vision]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 12:13:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Dalila Manti  Leggo Facile e TurboLettura sono rispettivamente una piattaforma online e un’applicazione per smartphone e tablet per il trattamento della dislessia. Sono basate sull’accesso diretto visivo alla parola volto a stimolare la capacità di riconoscere rapidamente la parola stessa senza doverla scomporre in unità sillabiche. Leggo Facile e TurboLettura nascono dall’esigenza clinica di sviluppare  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/leggo-facile-e-turbolettura-il-ruolo-del-clinico-nel-trattamento-della-dislessia/">Leggo Facile e TurboLettura: il ruolo del clinico nel trattamento della dislessia</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>di <strong><em>Dalila Manti </em></strong></h6>
<p>Leggo Facile e TurboLettura sono rispettivamente una piattaforma online e un’applicazione per smartphone e tablet per il trattamento della dislessia.</p>
<p>Sono basate sull’accesso diretto visivo alla parola volto a stimolare la capacità di riconoscere rapidamente la parola stessa senza doverla scomporre in unità sillabiche.</p>
<p><strong>Leggo Facile e TurboLettura nascono dall’esigenza clinica di sviluppare training lessicali di tipo domiciliare che risultino efficaci per il trattamento della dislessia e che siano contemporaneamente fruibili anche da genitori o caregiver poco esperti ma supportati dal clinico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Numerosi i vantaggi dell’uso di Leggo Facile e TurboLettura:</p>
<ul>
<li>Personalizzazione del trattamento garantita dalla possibilità di inserimento di brani preferiti da leggere, in TurboLettura questo avviene anche tramite l’OCR</li>
<li>Accurato riconoscimento vocale che riconosce e segnala l’errore di pronuncia</li>
<li>La possibilità di impostare i parametri del trattamento e di monitorare il paziente durante le esercitazioni</li>
<li>La possibilità di potenziare il lavoro, andando a far esercitare i pazienti in modo sempre più mirato grazie a una riabilitazione quotidiana intensiva</li>
<li>Monitoraggio costante da parte del clinico che può ricevere una mail automatica con il report settimanale delle esercitazioni di ogni suo paziente</li>
<li>Disponibilità di report riepilogativi generati alla fine di ogni esercitazione</li>
<li>Possibilità per l’utente di lavorare in autonomia e comodamente presso il proprio domicilio e negli orari a scelta</li>
</ul>
<p>Queste app si pongono, infatti, come un<strong> efficace strumento nelle mani del clinico</strong> che assume un ruolo fondamentale non solo durante l’iter diagnostico e funzionale ma anche nella fase di progettazione di un intervento terapeutico ad hoc in cui si definiscono le aree di intervento specifiche, gli obiettivi e i tempi riabilitativi.<br />
Il trattamento della dislessia richiede un training quotidiano che prende forma nell’assegnazione degli homework forniti al paziente; tramite la piattaforma, quindi, il clinico potrà monitorare le esercitazioni svolte dal bambino presso il proprio domicilio e fungerà da supervisore a disposizione del caregiver.<br />
L’efficacia del trattamento, infatti, è legata alla <strong>precocità</strong>, all’<strong>intensità</strong> e alla <strong>frequenza</strong> degli interventi per i quali il clinico può avvalersi anche della <strong>collaborazione della famiglia</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/leggo-facile-e-turbolettura-il-ruolo-del-clinico-nel-trattamento-della-dislessia/">Leggo Facile e TurboLettura: il ruolo del clinico nel trattamento della dislessia</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Valutazione Dislessia</title>
		<link>https://onehealthvision.com/valutazione-dislessia/</link>
					<comments>https://onehealthvision.com/valutazione-dislessia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[One Health Vision]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 13:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://onehealthvision.com/?p=5197</guid>

					<description><![CDATA[<p>di Maria Chiara Carriero  Quando vi è il sospetto di trovarsi di fronte a un bambino dislessico è importante che venga fatta, al più presto, una valutazione diagnostica. La diagnosi, formulata non prima della seconda classe primaria, è il risultato di una valutazione effettuata con test specifici, da specialisti o strutture accreditate con un’equipe multidisciplinare (art.3 della L.170/2010). Per effettuare  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/valutazione-dislessia/">Valutazione Dislessia</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6>di <strong><em>Maria Chiara Carriero </em></strong></h6>
<p>Quando vi è il sospetto di trovarsi di fronte a un bambino dislessico è importante che venga fatta, al più presto, <strong>una valutazione diagnostica.</strong></p>
<p>La diagnosi, formulata <strong>non prima della seconda classe primaria</strong>, è il risultato di una valutazione effettuata con test specifici, da <strong>specialisti o strutture accreditate con un’equipe</strong> multidisciplinare (art.3 della L.170/2010). Per effettuare la diagnosi si rispetta un iter diagnostico condiviso dalle Linee guida del Consensus Conference (CC-2010).</p>
<p>L’equipe diagnostica multidisciplinare è costituita da <strong>Neuropsichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista ed, eventualmente, altri professionisti sanitari</strong>. Figure non sanitarie, quali counselor, tutor degli apprendimenti ecc., non possono fare diagnosi. La valutazione delle singole abilità deve prevedere l’utilizzo di test e prove standardizzate, atti a valutare le seguenti aree:</p>
<ol>
<li><strong>L’intelligenza generale</strong></li>
<li><strong>Abilità scolastiche strumentali (lettura, scrittura, calcolo)</strong></li>
<li><strong>Funzioni cognitive di base (attenzione, memoria, linguaggio, ecc.)</strong></li>
</ol>
<p>Per completare l’inquadramento diagnostico, inoltre, occorre escludere eventuali psicopatologie e deficit organici, ossia patologie sensoriali, neurologiche e cognitive. Pertanto, è opportuno indagare la comorbidità, intesa come co-occorrenza di <strong>altri disturbi specifici dell’apprendimento o di disturbi evolutivi</strong> (ADHD, disturbi del comportamento, ecc.) (CC-2007).</p>
<p>Riguardo la scelta degli strumenti, invece, questi devono avere buone proprietà di validità e affidabilità (CC-2007). Per valutare le abilità cognitive generali viene somministrata la Wechsler Intelligence Scale for Children-IV-WISC (Wechsler D., 2003), test utile per valutare l’intelligenza come un insieme di abilità molteplici, nei bambini tra i 6 e gli 11 anni. <strong>La conoscenza del livello del QI è importante</strong>, poiché discrimina tra difficoltà causate da un disturbo specifico dell’apprendimento o da una disabilità intellettiva.</p>
<p>Altre prove maggiormente utilizzate sono:</p>
<ol>
<li><strong>Prove MT-3</strong> (Cornoldi et al., 2017), che permettono di valutare la lettura in tutte le classi della scuola primaria e secondaria</li>
<li><strong>DDE-2</strong> (Sartori et al., 2007), batteria composta da prove riguardanti la lettura di liste di parole, non parole e frasi omofone, valuta sia la lettura che la scrittura</li>
</ol>
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		<title>La dislessia evolutiva e i correlati psicopatologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[One Health Vision]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 13:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Dalila Manti Introduzione Numerosi studi hanno evidenziato la necessità di analizzare i correlati psicopatologici conseguenti alla diagnosi di Dislessia (Moè et al., 2007). Spesso, le strategie di evitamento del compito e la scarsa motivazione del bambino sono erroneamente attribuiti a un impegno scolastico fluttuante, a pigrizia e svogliatezza. Alcune ricerche hanno permesso di individuare le  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6><strong>di <em>Dalila Manti</em></strong></h6>
<h3><strong>Introduzione</strong></h3>
<p>Numerosi studi hanno evidenziato la necessità di analizzare i correlati psicopatologici conseguenti alla diagnosi di Dislessia (Moè et al., 2007).</p>
<p>Spesso, le strategie di evitamento del compito e la scarsa motivazione del bambino sono erroneamente attribuiti a un impegno scolastico fluttuante, a pigrizia e svogliatezza. Alcune ricerche hanno permesso di individuare le variabili caratterizzanti il bambino con Dislessia, come la prevalenza di un concetto di sé negativo (Zeleke, 2004) e una bassa autostima.</p>
<p>Altri studi, invece, dimostrano che i bambini dislessici sperimentano alti livelli di stress, in riferimento alla relazione con gli insegnanti e alla preoccupazione in contesti di valutazione. Queste situazioni, infatti, causano ripercussioni emotive (paura, timidezza, isolamento) e fisiologiche (nausea, tremore, tachicardia), in misura maggiore rispetto ai bambini senza dislessia (Alexander-Passe, 2008), e una forte sofferenza emotiva manifestata con rabbia, aggressività e isolamento ma, anche, con stati di ansia e depressione (AID, 2010).</p>
<p>I bambini affetti da dislessia tendono a manifestare maggiori difficoltà emotive e comportamentali rispetto ai bambini che non hanno tali deficit (Beitchman e Young, 1997), mostrando alti livelli di demoralizzazione, impotenza appresa, inibizione, somatizzazioni (vomito e cefalea), difficoltà relazionali, isolamento sociale e oppositività (Gagliano, 2008). In alcuni casi, questo può dipendere da una scarsa tolleranza alla frustrazione (Olivier e Steenkamp, 2004).</p>
<p>La frustrazione nasce nel momento in cui il bambino diventa consapevole della disparità dei risultati tra sé e i suoi pari e di fronte ai vani tentativi di soddisfare le aspettative proprie e altrui (Ryan, 2006).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dislessia: ansia e anticipazione del fallimento</strong></h3>
<p>L’ansia si manifesta in concomitanza all’anticipazione di un possibile fallimento durante lo svolgimento di un compito, come la lettura di un brano (Prior et al., 1999).</p>
<p>Di conseguenza, questo può indurre l’evitamento dello stimolo fobico, ossia il contesto di apprendimento (Higgins, 1987), e generare un ulteriore peggioramento delle abilità di lettura, attivando così la “<em>Profezia che si auto-avvera</em>”, ossia la realizzazione delle aspettative negative circa quell’evento. Inoltre, l’attribuzione degli insuccessi a una propria abilità induce senso di inadeguatezza, rassegnazione e passività, ma anche scarsa motivazione e impegno nell’affrontare i compiti (Bandura, 1997; Lau e Chan, 2003).</p>
<p>Il bambino, infatti, disinvestendo le energie in ambito scolastico non è portato ad agire in maniera produttiva, per raggiungere i suoi obiettivi e ciò lo porta a confermare l’insuccesso. Si sedimenta, così, un circolo vizioso: l’alto livello di ansia, prima e durante lo svolgimento di un compito, interferisce con l’esecuzione dello stesso, compromettendo la prestazione del bambino, che confermerà la sua credenza «non posso farcela» e il senso di inadeguatezza (Hiebert et al., 1982).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dislessia e depressione</strong></h3>
<p>La <em>Teoria dell’Impotenza Appresa</em> di Seligman (1975) risulta efficace nel descrivere l’insorgenza di una sintomatologia depressiva nei bambini con Dislessia.</p>
<p>Secondo l’autore, quando le persone apprendono di non aver alcun controllo su ciò che accade loro, sviluppano un senso di disperazione e passività, tipica dell’umore depresso. Questa situazione potrebbe essere simile al vissuto emotivo del bambino dislessico, che sperimenta difficoltà a ottenere i risultati voluti.</p>
<p>Questo lo porta a interpretare gli insuccessi come prova di inadeguatezza e a strutturare aspettative pessimistiche rispetto ai propri risultati (Cornoldi, 1999). La pratica clinica, inoltre, ha evidenziato come l’insuccesso prolungato possa indurre il bambino a manifestare una serie di disagi che vanno dalla demotivazione e inibizione, fino, in alcuni casi, alla depressione (Valerio et al., 2013).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Trattamento</strong></h3>
<p>È importante che la diagnosi di dislessia avvenga in un’ottica multidisciplinare e che la presa in carico possa garantire non solo un intervento riabilitativo ma, anche, un intervento sulle dimensioni emotive e motivazionali. Solo dopo aver riacquisito la fiducia nelle proprie capacità il bambino sarà disposto a investire anche cognitivamente. Inoltre, è di fondamentale importanza poter individuare le seguenti manifestazioni sintomatologiche:</p>
<ul>
<li>Comportamenti di evitamento e fuga di fronte alla situazione temuta</li>
<li>Auto-accusa ed eccessiva tristezza, perdita di interesse per le normali attività</li>
<li>Atteggiamento rinunciatario, bassa autostima e scarso investimento sugli apprendimenti</li>
<li>Somatizzazioni come nausee, cefalee e altri disturbi psicosomatici</li>
<li>Irritabilità, instabilità attentiva e motoria, aggressività verso i compagni</li>
</ul>
<p>Diviene di fondamentale importanza, inoltre, l’implementazione di un intervento precoce, dato che la precocità e la tempestività degli interventi appaiono fattori prognostici positivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Riferimenti bibliografici</strong></h3>
<p>Alesi M., Rappo G., Pepi A. (2012). <em>Self-esteem at School and Self-handicapping in Childhood: Comparison of Groups with Learning Disabilities</em>. Psychological Reports: Disability &amp; Trauma, 111, 3, 952-962</p>
<p>Brizzolara D., Chilosi A. M., Gasperini F. (2011). <em>La dislessia evolutiva: modelli fisiopatologici e modalità di diagnosi e trattamento.</em> Rivista della società italiana di pediatria, Dipartimento di neuroscienze dell’età evolutiva, Vol. 41, N. 163, 143-148</p>
<p>Chiarenza G.A. <em>Linee guida per i disturbi dell’apprendimento, parte I</em>. Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. 1-22</p>
<p>Consensus Conference. Disturbi specifici dell’apprendimento. Roma, 6-7- dicembre 2010. 3-60</p>
<p>De Lima R.F., Salgado C., Ciasca S. M. <em>Dislessia Evolutiva: aspetti neurobiologici ed educazionali.</em> Rivista di neuroscienze, psicologia e scienze cognitive. 1-17</p>
<p>Giovagnoli S., Mandolesi L., Magri S., Gualtieri L., Fabbri D., Tossani E., Benassi M. (2020). <em>Internalizing Symptoms in Developmental Dyslexia: a omparison between primary and secondary school. </em>Frontiers in Psychology. 11: 461</p>
<p>Lauria S., Fiumara A. (2014). <em>I disturbi specifici dell’apprendimento. </em>Il Caduceo: rivista di aggiornamento scientifico e cultura medica. Vol. 16, N. 3, 11-14</p>
<p>Manzoni S., Antonietti A. (2005). <em>Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di 14-16 anni con problemi di attenzione. </em>Imparare, 2, 1-8</p>
<p>Marinelli C. V., Romano G., Cristalli I., Franzese A., Di Filippo G. (2016). <em>Autostima, stile attributivo e disturbi internalizzati in bambini dislessici</em>. Dislessia, Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa, Erikson Trento. Vol. 12, N. 3, 297-310</p>
<p>Tobia V., Marzocchi G. M. (2011). <em>Il benessere nei bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e nei loro genitori: uno studio pilota con il questionario sul benessere del bambino – versione per genitori. </em>Ricerche di Psicologia. 4, 499-517</p>
<p>Willcutt E.G., Pennington B. F. (2000). <em>Comorbidity in Children and Adolescents with Reading Disability</em>. J. Child Psychology and Psychiatry, Vol. 41, N. 8, 1039-1048</p>
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		<title>Dislessia negli adulti: si guarisce?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[One Health Vision]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 12:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dislessia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi specifici dell'apprendimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Aida Andrisani La Dislessia è un disturbo del neurosviluppo a carattere cronico, questo significa che il deficit di lettura che si evidenzia in età scolare persiste per tutto l’arco di vita (APA, 2014). Nonostante la formulazione di una corretta diagnosi ed eventuali interventi abbiano una ricaduta positiva a livello psicologico e di adattamento, l’evoluzione nel  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://onehealthvision.com/dislessia-negli-adulti-si-guarisce/">Dislessia negli adulti: si guarisce?</a> proviene da <a href="https://onehealthvision.com">One Health Vision</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>di <strong>Aida Andrisani</strong></em></p>
<p>La <strong>Dislessia</strong> è un disturbo del <strong>neurosviluppo</strong> a carattere cronico, questo significa che il deficit di lettura che si evidenzia in età scolare persiste per tutto l’arco di vita (APA, 2014).</p>
<p>Nonostante la formulazione di una corretta diagnosi ed eventuali interventi abbiano una ricaduta positiva a livello psicologico e di adattamento, l’evoluzione nel tempo del disturbo in sé dipenderebbe dal livello di gravità dello stesso (P.A.R.C.C., 2011). Questo è dovuto al fatto che, malgrado nel corso dell’età evoulutiva si verifichino processi di compensanzione funzionale, il substrato biologico non scompare e può condizionare in maniera significativa le attività accademiche (MIUR, 2011), e di conseguenza anche le prospettive professionali, sociali ed economiche.</p>
<p>Ad ogni modo, studi recenti dimostrano come in età adulta le difficoltà di lettura, che costituiscono il nucleo del disturbo dislessico, possono diventare meno evidenti grazie a un utilizzo efficace di strategie di compensazione.<br />
Ad esempio: in adulti con dislessia l’utilizzo strategico di una lettura silenziosa e lenta sembrerebbe supportare l’identificazione della struttura retorica di base di un testo, al fine di un elaborazione più profonda del contenuto, e lo svolgimento di un compito di comprensione del testo (es. report orale, risposta a domande aperte) in modo analogo a soggetti non dislessici (Moojen, et al., 2020).</p>
<p>In generale, fattori protettivi (Werner, 1993; Cornoldi, 2007) che predisporrebbero a un miglior esito in termini non solo di carriera, ma anche di benessere psicologico ed emotivo, sono:</p>
<ul>
<li>Capacità relazionali, resilienza e atteggiamento di fronte alla vita</li>
<li>Auto attribuzioni appropriate e realismo</li>
<li>Presenza di genitori adeguati</li>
<li>Presenza di un adulto di riferimento che abbia guidato e consigliato il giovane</li>
<li>Puntuali opportunità nei momenti di transizione</li>
</ul>
<p>Questo si traduce nella necessità di offrire ai bambini con diagnosi di Dislessia, e DSA in generale, un supporto scolastico e specialistico (logopedico e neuropsicologico) di qualità che gli fornisca un ventaglio di strumenti e strategie di compensazione adeguate al proprio profilo funzionale, punti di forza e peculiarità, che nel tempo si adatti alle loro traiettorie di sviluppo.</p>
<h4>Bibliografia</h4>
<p>APA. (2014). <em>Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – Fifth ed.</em></p>
<p>Cornoldi, C. (2007). <em>Difficoltà e disturbi dell’apprendimento.</em> Il Mulino.</p>
<p>MIUR. (2011). <em>Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA.</em></p>
<p>Moojen, S. M., Gonçalves, H. A., Bassôa, A., Navas, A. L., de Jou, G., &amp; Miguel, E. S. (2020, 03). Adults with dyslexia: how can they achieve academic success despite impairtments in basic reading and writing abilities? The role of text structure sensitivity as a compensatory skill. <em>Annals of Dyslexia</em>.</p>
<p>P.A.R.C.C. – Bologna. (2011). <em>DSA Documento d’intesa.</em></p>
<p>Werner, E. E. (1993). A Longitudinal Perspective on Risk for Learning Disabilities. <em>Paper presented at the Annual Conference of the Learning Disabilities Association of America.</em> San Francisco, CA, USA.</p>
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